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									Su Enzo Tortora e Silvio Berlusconi - Piazza Radicale				            </title>
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                        <title>Su Enzo Tortora e Silvio Berlusconi</title>
                        <link>https://www.bellezzaradicale.it/community/piazza-radicale/su-enzo-tortora-e-silvio-berlusconi/#post-169</link>
                        <pubDate>Wed, 25 Jan 2023 10:23:24 +0000</pubDate>
                        <description><![CDATA[Silvio Berlusconi ha conservato un po&#039; di &quot;pudore&quot;, questa la notizia. Anni addietro, si autodefinì &quot;unto dal Signore&quot; per sottolineare come la sua azione politica fosse &quot;ispirata&quot; direttame...]]></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi ha conservato un po' di<em><span> </span>"pudore"</em>, questa la notizia. Anni addietro, si autodefinì<em><span> </span>"unto dal Signore"</em><span> </span>per sottolineare come la sua azione politica fosse<span> </span><em>"ispirata"</em><span> </span>direttamente dall'alto. Con Enzo Tortora non ce l'ha fatta, ha avuto, appunto, un certo<span> </span><em>"pudore"</em><span> </span>nel non fare un paragone<em><span> </span>"esplicito"</em>, limitandosi quindi a farlo<span> </span><em>"implicito"</em><span> </span>(mica si può pretendere che rinneghi totalmente la sua natura da impostore), tra se stesso e colui che fu Presidente del Partito radicale e che fece della battaglia per la<span> </span><em>giustizia giusta</em><span> </span>la sua ragione di vita dopo l'arresto del 1983: Enzo Claudio Marcello Tortora. Mi sono interrogato sul fatto se questa sua specie di<em><span> </span>"pudore"</em><span> </span>non fosse per caso sintomatica di una certa paura dell'ignoto per il suo avvicinarsi, in quanto lui credente, al<em><span> </span>giudizio</em>, dell'<em>Altissimo</em><span> </span>ovviamente, non certo davanti ai suoi giudici naturali, quelli li evita come la peste.</p>
<p>Penso da almeno sedici anni che Berlusconi sia un impostore, che non sia un liberale. Può concedere tutto, a se stesso e al resto del pianeta, in quanto impostore, ma fino a un certo punto: nel corso di un comizio ha perciò strumentalmente citato il<span> </span><em>caso Tortora</em><span> </span>come emblema della sua battaglia contro i magistrati. Ciò facendo, tuttavia non si è definito il<span> </span><em>"Tortora vivente"</em>, ha ridimensionato la sua iattanza, evidentemente, ma ha puntato ad altro: paragonare la sua azione politica (non certo quella giudiziaria), a quella che fu l'azione politica di Enzo Tortora e dei radicali, tacendo però la<em><span> </span>discriminante</em><span> </span>fondamentale. I radicali, infatti, si son sempre battuti,<span> </span><em>de jure condito</em>, perchè il potere rispettasse la sua propria legge, e nel contempo lottando,<span> </span><em>de jure condendo</em>, per cercare di modificarla con i<span> </span><em>referenda</em><span> </span>abrogativi, con milioni di firme, autenticate e certificate, raccolte dai militanti radicali ai tavoli, autofinanziati, per le strade, e così introducendo Riforme fondamentali come, tra le altre, quella della responsabilità civile dei magistrati, uno dei<span> </span><em>referendum c.d. Tortora del 1987</em>, poi tradite dalla casta partitocratica e dalle altre caste sodali. Berlusconi, invece (ed è un<em><span> </span>"invece"<span> </span></em>grande quanto l'Everest), opera, con i suoi media, con i suoi parlamentari, con il suo Partito, con i suoi legali, con i suoi quattrini, con la sua<em><span> </span>"squadra"</em><span> </span>(perchè Silvio è innanzitutto leader della<em><span> </span>"sua"<span> </span></em>squadra, poi leader di tutto il resto), per alterare, per il proprio esclusivo tornaconto giudiziario, l'agenda del Parlamento della Repubblica, l'attenzione dei media, l'informazione e, quindi, la formazione stessa dell'opinione pubblica.<span> </span><strong>Attenzione</strong>: non è il solo a farlo! La c.d.<em><span> </span>sinistra</em><span> </span>colleziona da sempre<span> </span><em>teppisti dell'informazione</em><span> </span>anche più pericolosi, perchè meno vistosamente ridicoli, dei prezzolati da Silvio.</p>
<p>Enzo Tortora, eletto parlamentare europeo, dopo la sua condanna a dieci anni in primo grado, rifiutò l'immunità e si dimise da parlamentare, rispettando quanto annunciato di fronte ai cittadini al momento della candidatura. Silvio, invece (<em>"invece"</em><span> </span>grande quanto quello sopra e, se possibile, anche di più), ha confezionato leggi, nemmeno<span> </span><em>"ad personam"</em>, ma proprio<em><span> </span>"ad silvium"</em><span> </span>per ritardare, eludere o evitare le condanne o comunque far annaspare i suoi processi. Tortora chiedeva il rispetto della legge e un giusto processo, Mr. B. ha capito subito che qualcuno (il<span> </span><em>partito dei giudici</em><span> </span>della c.d.<span> </span><em>sinistra</em>, intendiamoci, potentissimo nella Repubblica italica del<span> </span><em>non-Stato di diritto</em>, questo bisogna riconoscerlo al buon Silvio da Arcore), a sinistra appunto, stava per presentargli il<span> </span><em>conto</em><span> </span>e per evitare un tristissimo <em>Piazzale Loreto dei poveri</em><span> </span>(esilio da miliardario, n.d.r.), ha deciso che l'unico modo per sfuggire ai<span> </span><em>corleonesi</em><span> </span>della partitocrazia era allearsi con i<span> </span><em>palermitani</em><span> </span>della stessa e usare le loro stesse armi, quelle partitocratiche, connaturate dallo sport preferito dai sedicenti politici nostrani: la violazione dello Stato di diritto. Silvio si è quindi seduto allo stesso tavolo, quello partitocratico, e ha proposto di pagare il suddetto salatissimo conto con altra merce, di natura politica.</p>
<p>La storia degli ultimi venti anni della Repubblica altro non è che lotta tra<span> </span><em>bande</em><span> </span>partitocratiche e il conto, quello vero, del debito pubblico e della deriva anti-economica e contro lo Stato di diritto del Paese, lo hanno pagato, lo stanno pagando e lo pagheranno gli italiani delle generazioni passate, presenti e delle prossime dieci. Rispettare la legge? Certo, Berlusconi la rispetta la legge, mica sto scrivendo il contrario, mica sto scrivendo che Silvio è un rubagalline! Niente affatto, Silvio la legge la rispetta al 100%, ma, nello stesso tempo, prende tempo, mi perdonerete la ripetizione. Da fine conoscitore del calcio qual è, fa<em><span> </span>melina</em>. Fa giocare agli italiani il più pericoloso<span> </span><em>Risiko politico<span> </span></em>della loro storia e, intanto, con calma, opera, inesorabilmente, per cambiare ciò che nella legislazione non gli va proprio<span> </span><em>a pennello</em>, le norme che gli stringono sul cavallo dei pantaloni e non solo, in modo da renderle tutte armonicamente<span> </span><em>"a misura di Silvio"</em>.</p>
<p>In buona sostanza, Berlusconi ritiene di non essere uguale ad ogni altro cittadino davanti alla legge, ma di essere più<em><span> </span>"uguale"</em><span> </span>degli altri e questa singolare<span> </span><em>"uguaglianza"</em><span> </span>possono permettersela solo lui e pochi altri in Italia, pagandola profumatamente, a suon di parcelle di avvocati o di obbligazioni politiche, le sole che non scadono e non si svalutano mai. Giusto processo? No, di certo. E', piuttosto, il processo<span> </span><em>"uti Silvius"</em><span> </span>o, generalizzando e se preferite,<em><span> </span>"uti pecunia".</em> Non tutti possono permetterselo, ma i pochi,<span> </span><em>eletti</em>, che lo conquistano hanno l'impunità totale, non per legge, ma per<span> </span><em>pecunia</em>, appunto: si chiama prescrizione ed altro non è che un'<em>"amnistia di classe"</em>.</p>
<p>Certo, il Silvio nazionale non si è<span> </span><em>paragonato</em><span> </span>a Enzo Tortora, ha fatto di peggio, assolutamente di peggio: lo ha nominato, ne ha citato una frase storica pronunciata dallo stesso Tortora nel corso del suo processo, per strumentalmente averne un tornaconto politico. Questo il vero, profondo, inarrivabile, vomito! Berlusconi<span> </span><em>distrae</em><span> </span>dai veri problemi della giustizia. Se davvero avesse a cuore la lotta contro i mali storici della giustizia italica, così come è stato per il nobilissimo Enzo Tortora, da tempo avrebbe perseguito un'azione per la<em><span> </span>Riforma</em><span> </span>del sistema giudiziario italiano, cominciando dal ripristino dello Stato di diritto, la cui violazione è oramai certificata da tutte le giurisdizioni sovrannazionali, cominciando cioè con l'amnistia, quella<span> </span><em>"legale"</em>, per tutti, non quella<em><span> </span>"liberalizzata"</em>, per pochi, i benestanti.</p>
<p>In definitiva, ancora una volta e anche se non se ne sentiva affatto il bisogno, Silvio Berlusconi ha messo in evidenza ciò che<span> </span><em>antropologicamente</em><span> </span>rappresenta: un<em>'impostura</em>! Non è un liberale, non ama la politica, quella vera, ma usa (esattamente come i suoi presunti avversari), la politica per il proprio tornaconto. Berlusconi non ha a cuore la giustizia di quelli che non si chiamano Silvio Berlusconi, mentre, o, se preferite un<em> "invece"<span> </span></em>come quelli di sopra, Enzo Tortora intraprese la sua azione politica con i radicali proprio per quelli che non si chiamavano<span> </span><em>Enzo Tortora</em>.</p>
<p><a href="https://youtu.be/9aUAfw36GaM" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/9aUAfw36GaM</a></p>]]></content:encoded>
						                            <category domain="https://www.bellezzaradicale.it/community/piazza-radicale/">Piazza Radicale</category>                        <dc:creator>Roberto Mancuso</dc:creator>
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