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									«APARTHEID» linguistico anglosassone della FRA-Ue - Piazza Radicale				            </title>
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            <description>BELLEZZA RADICALE Discussion Board</description>
            <language>it-IT</language>
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                        <title>«APARTHEID» linguistico anglosassone della FRA-Ue</title>
                        <link>https://www.bellezzaradicale.it/community/piazza-radicale/apartheid-linguistico-anglosassone-della-fra-ue/#post-284</link>
                        <pubDate>Fri, 19 Jan 2024 13:16:38 +0000</pubDate>
                        <description><![CDATA[Sig. Direttore  Constantinos Manolopoulos, gli articoli 21 (paragrafo 1) e 22 della Carta europea dei Diritti fondamentali riconoscono la diversità linguistica come un diritto dei cittadini ...]]></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div>
<div class="gmail_signature" dir="ltr" data-smartmail="gmail_signature"> </div>
</div>
<p><em>Sig. Direttore  Constantinos Manolopoulos,</em> gli articoli 21 (paragrafo 1) e 22 della Carta europea dei Diritti fondamentali riconoscono la diversità linguistica come un diritto dei cittadini e un patrimonio europeo da tutelare. Il che significa che qualsiasi tentativo volto a instaurare l’esclusività di una lingua costituisce una restrizione e una violazione dei valori fondamentali dell’Unione. </p>
<div class="gmail_quote">
<div dir="ltr">
<div>Nonostante ciò, è tale violazione che porta avanti sistematicamente e da troppo tempo la FRA. Eppure all’Art. 25 terzo comma dell'Atto costitutivo della FRA  è previsto che “i servizi di traduzione necessari per il funzionamento dell’Agenzia siano forniti dal Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea”, ma la FRA non li utilizza.</div>
<div>Ciò è ancora più grave essendo, i servizi di traduzione ed interpretariato dell'Ue,  tra i più capaci e professionali del mondo là dove, certamente, il singolo cittadino europeo non potrà mai arrivare traducendo nella sua lingua madre (quella nella quale pensa e agisce nel suo Paese), quanto gli viene trasmesso <u>solo in inglese</u> dall'Agenzia. Questo comporta una doppia selezione da parte della FRA: solo coloro che sanno l'inglese possono occuparsi di Diritti umani e solo coloro che lo sanno ad un livello C2 possono farlo pienamente.<br />I Diritti umani divengono quindi ostaggio anglofono.</div>
<div>Ma i lingua madre inglese, quelli autentici, gli anglosassoni, come scrive Stuart Laycock in “<i>All the Countries We’ve Ever Invaded: And the Few We Never Got Round To</i>” sono coloro che in tutta la loro storia, hanno invaso, avuto qualche controllo o combattuto conflitti nei territori di 171 dei 193 stati membri delle Nazioni Unite: il 90% degli stati membri delle Nazioni Unite!</div>
<div>Tale condotta altamente discriminatoria della FRA obbliga  il 98,75% dei cittadini europei non madrelingua inglese ad un enorme dispendio di risorse umane e finanziarie per favorire chi? L'1,25 per cento dei cittadini comunitari!</div>
<div>Non lo trova vergognosamente antidemocratico? Non è colonialismo linguistico questo?</div>
<div>La FRA mette in atto, quindi, un apartheid linguistico (anziché razziale come gl'inglesi fecero in Sudafrica*), una vera e propria segregazione linguistica, che espelle dall'<i>acquis</i> comunitario tutti coloro che non vogliono/possono apprendere la lingua dell'ex colonizzatore dei maltesi e degli irlandesi. Peraltro minando competitività, concorrenza e mercato pregiudizialmente a favore del minuscolo numero di madre lingua inglese d’Irlanda e Malta.</div>
<div>Si configura in ciò non solo un’alterazione del mercato del lavoro ma <i>tout court</i> si impedisce la libera concorrenza, in contrasto con il “principio di un mercato economico aperto e in libera competizione” (Articol 119, ex articolo 4 del TCE).</div>
<div>Di fatto si tratta di veri e propri aiuti di “Stato” permanenti che la FRA/Ue fornisce ai cittadini irlandesi e maltesi.</div>
<div>
<p>Se a ciò si aggiunge il fatto che la diversità linguistica è considerata ricchezza e patrimonio dell'Ue, la FRA lo sta depauperando anziché accrescerlo, svendendo entrambe agli anglosassoni, qualunque sia la versione della loro presenza in Ue: attraverso le sue ex colonie o meno.</p>
<p>Perché non vengono utilizzati i servizi di traduzione ed interpretariato dell'Ue come prescrive per il funzionamento dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali il Reg. N. 168/2007?<br />Quando è stata, se c'è stata, l'ultima volta che la FRA ha richiesto tali servizi di traduzione ed interpretariato?</p>
</div>
<div>La FRA ha intenzione di rivedere in chiave multilingue e democratica il suo operato monopolista e discriminatorio? In quali tempi?</div>
<div>
<p>Distinti saluti,</p>
<div>
<div>
<div class="gmail_signature" dir="ltr" data-smartmail="gmail_signature">
<div dir="ltr">
<div><span style="font-family: arial narrow, sans-serif"><span><i><strong>Giorgio Kadmo Pagano</strong></i></span></span></div>
<div><span style="font-family: arial narrow, sans-serif"><span>Segretario ERA </span></span></div>
<div> </div>
<div>* <em>Si tenga contro che in Sudafrica i neri costituivano l’ 80% della popolazione, ora la segregazione linguistica europea riguarda il 98,75% della popolazione europea.</em></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
						                            <category domain="https://www.bellezzaradicale.it/community/piazza-radicale/">Piazza Radicale</category>                        <dc:creator>Nessuno</dc:creator>
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